hotel rendez-vous

Chatillon (AO)

Prenota da questo sito ed ottieni:

Migliore tariffa garantita
e agevolazioni sull’ingresso alle Terme Saint Vincent e Pré Saint Didier
Clicca e scopri i vantaggi!

I rifugi in Valle d’Aosta: pranzi sopra i 2000 metri senza essere alpinista

Dal Rifugio Teodulo ai rifugi del Gran Paradiso: chi ci sale, come si prenota e quanto si cammina davvero.

C’è un equivoco che tiene lontana un sacco di gente dai rifugi: l’idea che siano posti per chi parte alle quattro del mattino con corda e ramponi. Non è così. Molti rifugi valdostani si raggiungono con una camminata onesta — a volte con un quarto d’ora di sentiero — e servono un pranzo caldo anche a chi sale solo per la giornata. In estate, quando il fondovalle si scalda, è la cosa più intelligente che potete fare in due.

Non è una vetta, è una casa con la porta aperta

Il rifugio nasce come riparo per chi attraversa la montagna, non come traguardo. Questo cambia tutto: non devi “meritarlo”, devi solo arrivarci. E i modi per arrivarci sono più graduati di quanto si pensi.

Ci sono rifugi d’alta quota veri, come il Rifugio Teodulo, appollaiato al colle omonimo sopra Breuil-Cervinia, in un mondo di neve e roccia. Ce ne sono di storici, come il Vittorio Emanuele II, base classica per il Gran Paradiso, con una salita lunga ma tecnicamente semplice.

E ce ne sono di sorprendentemente facili: il Rifugio Tetra Lyre, in Valsavarenche, sta a un quarto d’ora dal parcheggio di Pont, su sentiero pianeggiante lungo il torrente, in una radura di larici. Quindici minuti, con il passeggino volendo.

 


Per salire presto serve dormire vicino: l’Hotel Rendez-Vous di Châtillon è al centro della valle, a portata di Valtournenche, Val d’Ayas e Gran Paradiso.

Con il codice RDVCULTURA hai fino al −20% sul tuo soggiorno.
Verifica subito le date in promozione, le trovi qui → Guarda le date in promozione


 

Il pranzo è metà del motivo (e va bene così)

Diciamolo senza girarci intorno: si sale anche per mangiare. Una zuppa di pane e fontina, la polenta concia, un piatto di salumi con la mocëtta, un caffè bevuto guardando un ghiacciaio: dopo due ore di sentiero è tutta un’altra cosa.

Ma il valore vero è chi te lo serve. Dietro ogni rifugio c’è un gestore che quella montagna la vive tutta la stagione, che sa che tempo farà nel pomeriggio e che, se glielo chiedi, ti racconta cose che nessuna guida scrive. È il motivo per cui vale la pena fermarsi a tavola e non mangiare un panino sulla roccia venti metri più in là.

Quanto tempo è che non parlate con qualcuno che vive dove state camminando?

Quello che sanno solo i local

Quattro dritte che fanno la differenza.

Primo: telefona la mattina. Molti rifugi cucinano anche per chi sale in giornata, ma sono strutture piccole, con provviste portate su a fatica: avvisare non è formalità, è buon senso.

Secondo: prenota il pranzo presto o tardi, non alle 13 — a quell’ora la terrazza migliore è già occupata.

Terzo: la stagione è più corta di quanto sembri, grosso modo da fine giugno a metà settembre; ma settembre, con l’aria tersa e i sentieri vuoti, è forse il periodo più bello.

Quarto: guarda il cielo alle undici, perché d’estate il temporale di calore arriva nel primo pomeriggio — quindi salire presto, pranzare e scendere.

E metti in zaino un pile: a duemila metri, all’ombra, si passa dalla maglietta alla giacca in cinque minuti.

L’opposto del ristorante panoramico

Sulla carta un rifugio e un ristorante con vista fanno la stessa cosa: ti danno da mangiare in un bel posto. Nella pratica non c’entrano niente. Al rifugio non c’è il parcheggio davanti, non c’è la carta dei vini lunga tre pagine, e il menù dipende da cosa è arrivato su. In cambio c’è una cosa che nessun locale di fondovalle può darti: tutti quelli seduti intorno ci sono arrivati camminando. Si parla tra tavoli, ci si scambiano informazioni sul sentiero, si scende con un’idea per il giorno dopo. Avventura senza rischi, autenticità senza recite.


☞ Il consiglio di Cristina

Telefona la mattina per sapere se cucinano: molti rifugi fanno pranzo anche a chi sale solo per la giornata, ma meglio avvisare. E chiedi al gestore che tempo darà nel pomeriggio: lo sa meglio di qualsiasi app.


Si sale, si mangia, si scende leggeri

Un sentiero fatto con calma, una tavolata all’aperto, una valle intera sotto i piedi: le giornate migliori d’estate sono spesso le più semplici. La finestra giusta va da adesso a metà settembre, e con l’Hotel Rendez-Vous a Châtillon hai la Valtournenche e la Val d’Ayas che salgono da qui e il Gran Paradiso a un’ora di strada. Colazione presto per partire con la luce buona, deposito sicuro e cena a km0 al rientro.

Perché soggiornare all'Hotel Rendez-Vous di Châtillon

  • 400 m dall’autostrada A5
  • base strategica per raggiungere in meno di un’ora le località più iconiche della Valle d’Aosta
  • ottima coccolazione con prodotti km0
  • petit SPA riservata su prenotazione
  • mappe, materiale informativo e preziosi suggerimenti per il tuo soggiorno
In più, con il codice RDVCULTURA hai fino al 20% di sconto sul tuo soggiorno all’Hotel Rendez-Vous di Châtillon. I periodi attivi in questo momento li vedi direttamente sulla pagina di prenotazione dell’hotel inserendo il codice sconto nell’apposito spazio.

Ti potrebbe interessare anche:

OFFERTE SPECIALI

visualizza subito tutte le offerte